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Il carnevale di Viareggio, divertimento, luci e colori

L’atmosfera che si respira al carnevale di Viareggio è molto simile a quella che si percepisce durante i mercatini di Natale a Strasburgo. Sarà per il clima di festa e di divertimento, per la musica coinvolgente e i colori magnetici, ma questi due eventi, seppure così diversi tra loro, trovano una certa somiglianza nelle emozioni che trasmettono alla gente presente.

Il carnevale di Viareggio: una storia lunga 140 anni

Il carnevale di Viareggio, spesso indicato come il carnevale d’Italia, è sinonimo di satira: dal mondo della politica a quello televisivo, passando per quello sociale, nessuno si salva! Caratteristica, quella dell’evento toscano, che lo caratterizza dagli altri carnevali, meno provocatori e più “tradizionali”.

Il carnevale di Viareggio: la mascotte Burlamacco

Personaggio numero uno del carnevale in questione è Burlamacco, il cui nome deriva da Buffalmacco, un pittore fiorentino, nonché personaggio del Decamerone. Sembra anche che il cognome Burlamacchi, già usato per il Burlamacca, il canale del porto, abbia avuto una certa influenza.

Come per ogni carnevale che si rispetti, anche quello di Viareggio ha una sua mascotte: Burlamacco, da molti paragonato ad Arlecchino. Lui, che tra le sue origini dalle altre maschere della Commedia, si presenta nel suo costume rosso e crema insieme a Ondina, bellissima nel suo bikini, per rappresentare l’altra faccia della città: quella del mare, d’estate.

Burlamacco, che sfila dagli anni ’30 e che più volte si è visto cambiare il costume, ogni anno è in prima fila per aprire le danze e del carnevale, tra gli applausi e gli scatti dei curiosi e dei visitatori. E ogni volta riscuote un grandissimo successo.

Carnevale di Viareggio- Burlamacco

Il carnevale di Viareggio: bozzetti, carri e temi che fanno parlare

L’attrazione principale sono senza dubbio i carri, famosi per essere maestosi e imponenti. Frutto del duro lavoro dei maestri carristi, richiamano spesso personaggi famosi o temi politici, sociali e religiosi su cui fanno satira. È proprio questo elemento, insieme a tanta ironia, che caratterizza l’atmosfera durante l’evento in città.

Il lavoro di preparazione dei carri segue un processo abbastanza lungo, che inizia con i famosi bozzetti, che sono, come suggerisce il nome, la prima rappresentazione di ciò che si vuole creare. Dopo averli presentati al concorso, se si vince si avrà una somma di denaro per realizzare i carri, che sfileranno, divisi tra prima e seconda categoria, per le strade di Viareggio.

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